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Chi di noi non si è svegliato al mattino con una sensazione sgradevole in bocca? Quante volte ci è capitato di avvicinarci a qualcuno ed essere investiti da un terribile alito?

Si tratta della cosiddetta alitosi, ovvero un “odore sgradevole dell’alito frequente o persistente“, il più delle volte derivante da una patologia gengivale o parodontale (85% dei casi).

Si parla di questo problema fino dai tempi più antichi: è possibile trovare scritti sulle cause e sui rimedi al cattivo odore orale sin dai tempi dei Greci e dei Romani ed esistono riferimenti storico-religiosi, morali e terapeutici all’alitosi, nell’Antico Testamento e in altri testi sacri ebraici, islamici e orientali.

In particolari casi può essere addirittura una spia di malattie importanti e quindi, se non trascurato, ci aiuta ad intervenire tempestivamente:

  • chetoacidosi infantile o diabetica, odore dolce, fruttato di acetone;
  • phoetor hepaticus” in corso di encefalopatia;
  • alitosi francamente fecaloide nella sub occlusione intestinale;
  • carie dentali;
  • mal di gola con pus a livello tonsillare;
  • eccessivo fumo di sigaretta;
  • reflusso gastroesofageo;
  • presenza di materiale purulento dalla bocca;
  • sinusiti;
  • cancro rinofaringeo necrotico.

L’alitosi è notoriamente un disturbo molto fastidioso, non solo per coloro che percepiscono quella dei propri simili ma soprattutto per coloro che vengono informati, sempre dai propri simili, di soffrirne.

L’odore sgradevole proveniente dalla bocca ha inoltre importanti implicazioni psicologiche personali e collettive: per molti individui è causa di notevole preoccupazione nei momenti della vita di relazione in cui si intrattengono rapporti sociali o affettivi.

Pertanto vediamo come comportarci di fronte a questo problema.

Quando l’alito cattivo è presente in particolar modo la mattina, la causa principalmente va ricercata nei cibi ingeriti la sera precedente. Infatti durante la notte vengono rilasciate delle particolari sostanze (derivate dallo zolfo), come risultato del metabolismo di alcuni batteri anaerobi (proliferanti in sedi povere di ossigeno) che si trovano in zone della bocca non correttamente pulite (dorso della lingua, spazi interdentali) oppure in caso di carie, otturazioni e protesi dentarie, tasche parodontali. Anche l’assunzione di alcuni farmaci, soprattutto se a base di penicilline e litio, possono provocare l’alitosi.

Le cure

Diversamente da quanto si possa credere, la soluzione non consiste nel coprire gli odori con prodotti che coprano l’alitosi, in quanto l’effetto rinfrescante è solo temporaneo, senza intervenire sulle cause.

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Invece molto opportuna è la buona abitudine di una scrupolosa pulizia delle varie aree della bocca, a cui si possono aggiungere una serie di rimedi naturali, in grado di ridurre o addirittura eliminare il problema.

Fitoterapia

Dalla natura arrivano diversi rimedi con diversi scopi:

  • per rinfrescare la bocca si può usare la tintura di mirra o di salvia, mettendone 30 gocce in un bicchiere di acqua tiepida ed eseguire più risciacqui nella giornata;
  • per migliorare la digestione è utile preparare un infuso di semi di finocchio (mettendo un cucchiaio di semi in una tazza di acqua bollente per 5-10 minuti e poi fintrare), da bere, dopo ogni pasto;
  • per trattare le carie utilizzare la tintura madre di Plantago major: mettere 30 gocce in mezzo bicchiere d’acqua ed effettuare tre risciacqui al giorno;
  • in caso di rigurgiti gastrici di gas è appropriato la regolare l’assunzione di succo di aloe, senza ovviamente esagerare.

Alimentazione

Se siamo predisposti all’alitosi, cerchiamo di limitare o evitare, in particolare a cena:

  • cibi molto speziati,
  • carni affumicate o salumi,
  • latticini, soprattutto gorgonzola e formaggi stagionati,
  • acciughe e tonno sott’olio,
  • alcolici, in particolare birre fermentate, vino e whisky.

Ma ricordiamoci che anche il digiuno o una dieta inadeguata favoriscono un alito cattivo, per cui facciamo almeno tre pasti al giorno seguendo un regime dietetico equilibrato.

Omeopatia

Si sottolineano le utili proprietà di tre farmaci omeopatici:

  1. Kali phosphoricum 5 CH, 5 granuli sotto la lingua una volta al giorno, servirà per eliminare il sapore amaro al risveglio;
  2. Mercurius solubis 30 CH, 3 granuli sotto la lingua una volta al dì, se al mattino ci si sveglia con un sapore metallico in bocca;
  3. Kreosotum 5 o 7 CH, 5 granuli sublinguali alla mattina e alla sera, aiuterà in caso di stomatiti, che causano alitosi.

Ma stiamo attenti e non esitiamo a consultare un medico se l’alitosi perdura per oltre due giorni consecutivi, senza una causa evidente, ricordandoci di:

  • lavare i denti dopo ogni pasto, e se impossibilitati, almeno risciacquare la bocca;
  • nell’igiene orale non dimenticare di spazzolare la parte posteriore della lingua con un pulisci lingua (acquistabile in farmacia o sanitaria) o con uno spazzolini diverso da quello utilizzato per i denti;
  • usare puntualmente il filo interdentale, facendo però attenzione a non procurarsi delle lesioni gengivali;
  • evitare di fumare o di soggiornare in ambienti pieni di fumo;
  • recarsi dal dentista almeno due volte all’anno, in via precauzionale.
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E se proprio volete bene ai vostri amici, con estremo garbo, avvertiteli del loro problema, perchè prima se ne risolvono le cause e prima si sconfigge l’alitosi.