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Tuo padre è affetto da demenza di Alzheimer? Tua madre ha avuto un ictus cerebrale? Forse bevevano troppe bibite zuccherate!

Aprendo il frigorifero di una qualsiasi casa difficilmente non ci troveremo davanti una bibita con tanto di zucchero all’interno.

Si parla di  bevande zuccherate se vi sono miscelati degli additivi insolubili e  grande quantità di zucchero come glucosio o destrosio oppure anche saccarosio. Queste bevande vengono considerati anche un alimento junk food ovvero cibo spazzatura.

È stato oramai dimostrato che le bevande analcoliche dolcificate hanno effetti negativi sulla salute  essendo causa ogni anno di 133.000  morti per diabete, 45.000 per malattie di cuore e 6.450 per tumore. Questo è determinato dal fatto che in queste bibite c’è una grande quantità di fruttosio, il cui elevato consumo  provoca l’accumulo di grasso viscerale,  che porta alla cosiddetta “sindrome metabolica”. Inoltre questo zucchero viene metabolizzato dal fegato, che se sovraccaricato, trasforma il fruttosio in grasso, di cui una parte  viene trasformato in trigliceridi, che poi circolano nel sangue, mentre una parte di esso si accumula a livello epatico, favorendo la comparsa della cosiddetta steatosi.

Nel corso del tempo, questo può causare serie problematiche.

L’assunzione di bevande zuccherate porta le cellule a sviluppare insulino-resistenza, ovvero una resistenza naturale all’insulina favorendo la comparsa di diabete.

L’assunzione di zucchero è inoltre collegato al rischio di patologie cardiovascolari.

Uno studio effettuato negli Stati Uniti d’America, valutando 2888 pazienti, di età superiore ai 45 anni, colpiti da ictus (45% uomini ed età media 62 anni) e 1484 ultrasessantenni affetti da demenza   (età media 69 anni col 46% di uomini).

Analizzando età, sesso, istruzione, apporto calorico, alimentazione, attività fisica, e dipendenza da fumo,  hanno sottolineato che una maggiore assunzione cumulativa e recente di bevande analcoliche dolcificate artificialmente con saccarina, acesulfame, aspartame, neotame, o sucralosio, è stata associata ad un aumento del rischio di ictus ischemico, demenza di ogni tipo, in particolare malattia di Alzheimer.

In conclusione il consumo di bevande analcoliche artificialmente dolcificate è stato associato ad un rischio più elevato di ictus e demenza.

E’ da notare che già altri studi  (come il Nurses Health Study)  avevano evidenziato una stretta associazione tra elevato consumo di bevande dolcificate artificialmente ed un rischio di ipertensione arteriosa: non era però chiaro se l’ipertensione fosse correlata all’assunzione di queste bevande o se queste fossero le bevande preferite da queste pazienti tra cui possono trovarsi ad esempio soggetti diabetici (notoriamente a rischio di ipertensione e di danno vascolare) che solitamente amano cibo e bevande dolci.

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Inoltre un neurologo americano, Dott. Matthew Pase,  in attività presso l’Università di Boston, ha sottolineato in un ulteriore lavoro scientifico, che  chi beve bibite zuccherate è colpito, con una frequenza triplicata, da  atrofia encefalica  (perdita di volume del cervello) con disturbo della memoria e demenza.

Ma quali sono i passi per  prevenire le malattie  cronico-degenerative (cerebro-cardio-vasculopatie, ipertensione arteriosa, obesità, dislipidemie, calcolosi, diabete, osteoporosi, demenze, gotta)?

  1. Alle neomamme ribadiamo il valore dell’allattamento al seno: riduce rischio di tumore al seno per lei; per il bimbo si hanno meno infezioni nell’infanzia, promuove lo sviluppo del sistema immunitario, riduce il rischio di allergie previene l’insorgenza di sovrappeso.
  2. Mantenersi snelli per tutta la vita: stabilizzare il proprio peso tra un BMI di 21 e 23 kg/m 2 e mantenere un peso costante dai 21 anni di età.
  3. attività fisica ludico-sportiva di tipo aerobico per almeno 30 minuti al giorno (camminare a passo svelto, andare in bicicletta, nuotare, pattinare, ballare).
  4. Limitare il consumo di cibi ad alta densità calorica (>225 kcal/100 g) o l’uso di prodotti raffinati, precotti, preconfezionati, riducendo i cibi dei fast food e le bevande zuccherate.
  5. Mangiate almeno 5 porzioni al giorno (pari a 600- 800 grammi) tra frutta e verdura non amidacea, preferendo prodotti che non abbiano subito importanti trattamenti industriali (la raffinazione impoverisce ed adultera gli alimenti) evitando il più possibile gli zuccheri semplici e le farine raffinate.
  6. Limitare il consumo di carne rossa, in particolare le carni conservate.
  7. Non eccedere con le bevande alcoliche, sia per l’elevato potere calorico (1 g di alcool = 7 kcal), sia per un aumento del rischio di tumore (a livello di  bocca, faringe, laringe, esofago, fegato, colon, mammella, rene) che per la tossicità sul fegato (steatosi, fibrosi, cirrosi, epatocarcinoma).
  8. Limitare il consumo di sale e dei cibi conservati sotto sale, preferendo altri metodi di conservazione (come la refrigerazione o la surgelazione).
  9. Non esagerare con gli integratori alimentari (chiedi sempre un consiglio al tuo medico) ma piuttosto seguire un’alimentazione quanto più varia ed equilibrata. Specifiche integrazioni sono consigliate solo in caso di dieta insufficiente, sbilanciata o in presenza di malattia. 
  10. Niente fumo o qualsiasi tipo di droga a scopo
    ricreativo, in particolare di formulazione chimica.

 

Seguire queste regole non ridurrà minimamente la qualità della vostra vita, che anzi sarà più lunga e più bella!

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Studio Medico Dr. Roberto Settembre

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