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Finalmente è arrivata la primavera e anche se solitamente a marzo il bel tempo si alterna a giornate uggiose e fredde, possiamo godere, oltre che dei frutti tipicamente invernali, di altri che ci fanno immediatamente immergere nella bella stagione.

Cure, Prevenzione e Salute - Dott. Roberto Settembre
Ma cosa possiamo trovare nei banconi dei fruttivendoli? E quali sono le principali proprietà nutritive e curative di questi fantastici frutti?
Vediamoli uno ad uno…

ARANCIA

Originaria della Cina e poi coltivata in tutte le regioni con un clima mite, questo frutto  è conosciuto per la sua ricchezza in vitamina C (anche se il Kiwi ne è molto più ricco). Tuttavia non mancano anche altre vitamine (in particolare A e B), sali minerali (calcio, potassio, magnesio, fosforo, sodio), oligoelementi (ferro, rame, zinco, manganese, bromo) oltre agli acidi malico, tartarico e citrico.

Le principali proprietà sono:

  • Supplementazione vitaminica
  • Rimineralizzante
  • Tonico dei muscoli e dei nervi
  • Anti-infettivo (rinforza le difese immunitarie)
  • Disintossicante e rinfrescante
  • Digestivo
  • Protettore vascolare, antiemorragico e fluidificante del sangue
  • Diuretico e lassativo.

È utile sia con uso interno che con uso esterno.

Infatti per la cura del viso si possono preparare delle maschere applicando la polpa per 15-20 minuti in quanto ringiovanisce le cellule della pelle, rilassa i lineamento del viso ritardando la formazione delle rughe.

Invece come alimento, particolarmente indicato nei diabetici (essendo relativamente povera di zuccheri) possiamo utilizzarla come:

  1. Frutto al naturale, indicato in caso di:
    • Convalescenza e debolezza
    • Anemia
    • Demineralizzazione ossea
    • Disturbi gastro-intestinali
    • Fragilità capillari o trombosi
    • Infezioni di vario genere
    • Stomatiti e gengiviti.
  2. Succo, da consumarsi fresco (si deteriora facilmente) in particolare:
    • Nei bambini con difficoltà alimentari
    • Contro l’influenza ed il raffreddore: la spremuta di uno o due arance con due cucchiaini di zucchero in una tazza di acqua bollente (eventualmente per gli adulti senza patologie aggiungete un goccio di rum).
    • In caso di sovrappeso: fare bollire per 10 minuti in mezzo litro d’acqua il succo di un’arancia e tre limoni tagliati a fette; quindi aggiungere tre cucchiaini di miele e bollire per altri cinque minuti; dopo aver filtrato lasciate raffreddare e berne due-tre bicchieri al giorno.
  3. Come gelatina o marmellate, utili nei disturbi gastrici, intestinali ed epatici.
  4. La scorza, come infuso, in diverse problematiche:
    • Nella convalescenza influenzale
    • Come aperitivo: macerare le scorze di sei arance in mezzo litro di acquavite per 15 giorni; aggiungere 2 litri di vino bianco con 500 grammi di zucchero; filtrate e lasciate riposare per almeno una settimana.
    • Per migliorare la digestione: tenere in infusione per 15 minuti un cucchiaino di scorza secca in una tazza di acqua bollente e filtrare.
    • Contro la stitichezza: fare bollire in acqua per mezz’ora la scorza di un’arancia fresca; prendere la scorza e farla bollire nuovamente per altri 20 minuti in acqua leggermente zuccherata (20 g per ogni litro d’acqua); quindi riprendere la scorza così trattata e farla riposare su un piattino e mangiarla la mattina seguente a digiuno.
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BANANA

Diffuse nella maggior parte dei Paesi tropicali sono sane, nutrienti ed essendo adeguatamente protetta dalla buccia facilmente rimovibile, le banane rappresentano uno spuntino ideale.
In Africa orientale dalle banane fermentate si ricava uno speciale tipo di birra.

Vengono raccolte quando sono ancora acerbe e matureranno durante il trasporto. Ecco perché spesso le troviamo al mercato che non hanno ancora completato il loro ciclo maturativo.

Attenzione a quando sono acerbe, perché contengono un amido indigeribile che provoca gonfiore intestinale. Il frutto maturo, invece, è dolce, digeribile e nutriente: le banane rappresentano una buona fonte di potassio, un microelemento di fondamentale importanza per le funzioni muscolari, nervosa e cardiovascolare. Inoltre per la notevole quantità di carboidrati è utilizzata dagli atleti poco prima o addirittura durante le gare.

CILIEGIA

La pianta, originaria dell’Asia Minore, è presente nel bacino del Mediterraneo da circa tremila anni.

Fonte di zuccheri, possiede un buon contenuto di vitamina A, vitamina C e sali minerali come fosforo e calcio.

Le ciliegie hanno capacità rimineralizzanti, energetiche depurative e antireumatiche che le rendono consigliabili per aterosclerosi, gotta, artrite, obesità e stitichezza.

Preferibilmente da mangiare fresche, sono comunemente usate nella preparazione di torte e di tanti altri dolci oppure di marmellate, ma si possono anche preparare sciroppate e sotto spirito.
Attenzione però a non esagerare per chi soffre di intestino irritabile.