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Quando si parla di  malattie artro-reumatiche od artropatie si intendono tutte quelle affezioni infiammatorie e dolorose che interessano le articolazioni e le strutture ad esse connesse.

Sono comprese malattie molto diverse sia per eziologia, incidenza percentuale, percorso patologico, che per decorso clinico.

La classificazione delle Artropatie prevede la distinzione in:

  • degenerativa (tra cui spicca artrosi)
  • traumatica
  • Ag HLA-B27 correlata (Spondilite anchilopoietica, Sindrome di Reiter, Artrite reumatoide)
  • neuropatica (piede di Charcot).

L’incidenza delle malattie reumatiche nell’ambito di tutta la patologia ambulatoriale pubblica italiana raggiunge circa il 20%; i reumatismi degenerativi, più comunemente chiamati artrosi, occupano più della metà di tutta la patologia reumatologica.

Nella popolazione anziana, solitamente sottoposta a polifarmacoterapie, si può prendere in considerazione il trattamento con l’Agopuntura, che spesso viene utilizzata come terapia complementare a quella e convenzionale, nella cura di un gran numero di patologie di comune riscontro. I pazienti che rientrano in questa classe di età (> 65 aa) sono affetti generalmente da quadri patologici multifattoriali e presentano caratteristiche individuali e/o sociali in grado di influenzare i risultati terapeutici. Inoltre, il trattamento tramite Agopuntura di pazienti affetti da patologie multiple consente, nella maggior parte dei casi, la riduzione del consumo dei farmaci ed anche dell’incidenza delle malattie iatrogene (dovute cioè agli effetti collaterali ed indesiderati della stessa terapia farmacologica).

In Medicina Tradizionale Cinese  l’artrosi è classificabile nelle “sindromi ostruttive dolorose”, distinguendo quattro fasi nella evoluzione della malattia:

  1. Deficit di zheng qi, malattia acuta o riacutizzata, caratteristica della penetrazione delle xie qi negli strati più superficiali (Pi Bu strato Wei).
  2. Zheng qi debole, approfondimento delle xie qi, malattia cronica: le energie patogene esterne giungono agli strati Ying e Xue ed il dolore si cronicizza. L’ostruzione interessa la circolazione della ying qi e della xue qi e da ciò deriva un’insufficiente irrorazione e trofismo dei tessuti.
  3. Fase degenerativo-distrofica con insufficiente irrorazione e trofismo dei tessuti porta alla comparsa di fenomeni degenerativo-distrofici nel loro contesto.
  4. Riacutizzazioni con un particolare tropismo ad opera delle xie qi nei confronti delle zone lese e ad una particolare sensibilità delle zone sopracitate agli agenti patogeni esterni; questa situazione sarà clinicamente caratterizzata dalla comparsa di frequenti riacutizzazioni della sintomatologia dolorosa anche per stimoli esterni relativamente deboli.

Lo scopo della terapia è rivolto:

  1. a generale profondo “Li” per cercare di ricostruire quelle risorse energetiche che indebolite permettono alle xie qi di approfondirsi.
  2. a livello superficiale “Biao” per cercare di espellere le energie cosmopatogene.
  3. a rimuovere l’ostruzione dalle articolazioni interessate trattando i punti locoregionali.
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L’Agopuntura può essere utilizzata non solo nella terapia, ma anche nella prevenzione di numerose patologie dell’età senile.

Secondo la MTC l’età avanzata e le malattie croniche indeboliscono globalmente il Qi e possono causare “affondamento” del Qi della Milza e del Rene, provocando sgocciolamento e disuria.

Una situazione caratterizzata da un vuoto del Rene Yang si manifesta con minzione

frequente, sgocciolamento di urina, sensazione di trazione ipogastrica, spossatezza, lombalgia, depressione e sensazione di freddo. Gli anziani possono inoltre essere affetti da incontinenza urinaria da deficit generale di Qi, causata non solo da deficit di Qi di Rene, ma anche di Qi di Polmone e Milza. Questo quadro clinico richiede sempre l’utilizzo di punti specifici per rinforzare gli organi in deficit fisiologico (Rene), indipendentemente dal tipo di patologia trattata,in particolare nell’artrosi.

La sindrome Bi è un’affezione caratterizzata da dolore, indolenzimento e pesantezza che interessa tendini, muscoli ed articolazioni, causata da un’ostruzione della circolazione di Qi e Sangue. L’interessamento cronico delle articolazioni provoca la ritenzione di liquidi che si trasformano in Tan, danneggiando ulteriormente articolazioni e meridiani.

Questo stato di ostruzione persistente determina ipotrofia muscolare, flogosi e deformazioni delle ossa e delle articolazioni. Il quadro sindromico interessa non solo i muscoli, le articolazioni e i meridiani, ma anche gli organi interni Zangfu. In questo stadio cronico della malattia è spesso presente un deficit di Yin di Fegato e Rene, che causa sofferenza dei tendini (dolore e rigidità) e delle ossa (Tan nelle articolazioni).

Ricapitolando il principio terapeutico è indirizzato su tre vie:

  • sbloccare il meridiano interessato dalla stasi di Qi o di Xue
  • eliminare il fattore patogeno responsabile
  • tonificare gli Organi interessati dallo squilibrio che ha permesso l’instaurarsi della Sindrome Bi.

Il trattamento si basa sulla combinazione di punti distali (in base al meridiano ed alla zona interessata), punti adiacenti, punti locali (compresi i punti dolenti Ashi) e punti scelti in base al quadro sindromico ed all’articolazione colpita:

  • Dolore cervicale: la colonna cervicale è in rapporto con il meridiano Du Mai, mentre a livello paravertebrale decorrono i Meridiani di Vescica e Vescica Biliare. I meridiani Yang del braccio circondano il collo ed ospitano punti indicati per le patologie cervicali. Il trattamento prevede sempre l’utilizzo di punti locali (GB 20, GV 14/16), adiacenti (GB 21, SI 9, SI 10) e distali (SI 3, TE 5, LI 4, BL 60, BL 62, GB 34 e GB 39). Nei casi cronici occorre inoltre trattare i quadri clinici internistici in grado di aggravare la cervicalgia.
  • Gonalgia: può essere anteriore e corrispondere al meridiano di Stomaco, essere localizzata al di sopra al ginocchio (ST 34) o sulla superficie laterale (ST 36, GB 34 e GB 33), oppure può interessare la faccia mediale lungo i meridiani di Milza e Fegato (SP 9, LR 7e LR 8) o la superficie posteriore, a livello del cavo popliteo (BL 40). Si individuano infine i punti distali, scegliendoli sul meridiano interessato; solitamente si utilizzano quindi, ST36, ST35, SP9, SP10, SP5, BL40, LR8, Ex Dangxue, Ex Heding.
  • Lombosciatalgia: se è interessata tutta la colonna vertebrare sono utiliBL60, GV8, SI3+BL62 o GV1+GV20, sper il dolore interessa solo il tratto lombare consideriamo BL 23, BL 24/BL25, GV3, BL40, (SI3+BL62), Ex Yatong, per la sciatalgia  GB30, GB30/31/34/39/41, BL54, BL36, BL40/60, ST31/36, Ex Jiaji.
  • Spalla: LI15, LI14, LI11, LI4, ST38/TE14, TE5, GB34/SI9, SI10, SI3, ST38
  • Gomito: LI11, SI8, ST36  Polso PC7, SI5, SI3, TE5, LI3, LI5
  • Anca: TE5, GB30, GB29, GB31, GB41
  • Dolori dell’ATM: LI4, ST44, ST36, ST6/7
  • Dita mani: SI3, LI3, Ex Baxie, PC7
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I vantaggi del trattamento con Agopuntura sono rappresentati dalla riduzione della sintomatologia dolorosa per i pazienti, dall’assenza di effetti collaterali e dalla riduzione dell’assunzione di farmaci, in particolare FANS.

Quindi non vi abbattete se le terapie farmacologiche non danno i risultati sperati:

L’AGOPUNTURA PUO’ AIUTARVI!!!

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Studio Medico Dr. Roberto Settembre

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